interviste
L'area wellness, un valore aggiunto per il vostro
hotel
Intervista a Daniele
Cantoni
Articolo tratto dalla rivista Area Wellness
N. 07 | Maggio-Giugno 2004
Sono sempre più numerosi gli imprenditori alberghieri
che si chiedono se non valga la pena di ampliare i propri
servizi, creando o ristrutturando la propria area benessere.
Non è infatti possibile ignorare il successo
che, da qualche anno, tale genere di struttura registra.
Svolgere i lavori in proprio, in economia, o rivolgersi
ad aziende specializzate che pensano a tutto: dalla
progettazione alla realizzazione? Ne parliamo con Daniele
Cantoni, uno dei più noti progettisti italiani
di centri benessere.
Le migliorie apportate in un hotel, come valore aggiunto,
spesso non sono percepite dall'albergatore. Sta nella
sua sensibilità valutare prima qual'è
l'investimento ideale, che potrà dare alla sua
struttura quel must, che diventerà irrinunciabile
per il cliente. Esempi con concreti? Semplice: il bagno
in camera negli anni '50, e il televisore negli anni
'70. Non solo oggi sarebbe inimmaginabile pensare a
una camera senza televisore, ma va corredato di telecomando,
satellite etc.
Lo stesso sta succedendo per l'area wellness, ormai
un valore aggiunto in gran parte del mondo, irrinunciabile
in Trentino Alto Adige, dove gli albergatori per primi,
da un decennio, hanno investito nel turismo del benessere,
aiutati da una regione ricca e illuminata. Oggi in questa
zona d'ltalia, non possedere una piccola area benessere,
da non confondere con semplici palestre o pseudo cabine
da estetista, è come la mancanza del televisore
in camera. Questo perché, non solo il cliente
del benessere la richiede, ma anche il cliente business
di passaggio, l'agente di commercio per capirci, che
ha provato il disintossicante piacere di un bagno turco,
alla fine di una giornata di lavoro, lo ricerca nelle
sue prenotazioni più del televisore.
E' importante affidarsi a un consulente esperto del
settore, che sappia costruire un progetto su misura,
che calzi perfettamente con la realtà esistente,
e soddisfi gli obiettivi futuri [aumento della stagionalità,
nuova clientela, etc.]. Un consulente che contemporaneamente
al progetto sottoponga al cliente un meticoloso conto
economico, un business plan, che preveda i costi e i
ricavi nei minimi particolari [consumi, tempi e costi
del personale, corsi, prodotti, ammortamenti etc.],
in modo da evitare che l'investimento non diventi un
salto nel buio. E' importante diffidare di professionisti
e società che millantano esperienza nel settore,
proponendo dei format ripetitivi, molto costosi nella
gestione, e quindi poco remunerativi. Una vera area
benessere deve garantire una resa rapportata all'investimento.
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